885 Vincenzo Cimini Articoli
14 gennaio, 2019

Sempre più coinvolti nelle decisioni strategiche: dal Cfo Awards 2018 le linee guida del futuro

«Il ruolo del CFO è cambiato notevolmente: da semplici professionisti della contabilità e della compliance, i CFO sono diventati business partner, più orientati a essere ‘distributori di cultura’ (delle risorse, dell’ambiente), che di tecnicismi. Dall’altro lato, le nuove tecnologie in ambito data anlytics comportano una conoscenza approfondita e specialistica del mezzo. Accuracy, svolgendo attività di consulenza direzionale, aiuta il board a prendere decisioni e il CFO è il nostro interlocutore prediletto, dal quale apprendere informazioni sulle necessità dell’azienda e al quale riferire i nostri risultati». Queste parole di Giovanni Foti, Partner di Accuracy, durante il Cfo Award 2018[1], fanno capire come all'interno della comunità che si occupa di Controllo e Gestione sia in corso un apertissimo dibattito sulla direzione che questa professione sta assumendo nel presente e assumerà ancora di più nel futuro. Ecco dunque che appare significativamente interessante leggere alcune dichiarazioni rilasciate ad Affaritaliani.it[2] durante la kermesse per comprendere meglio come delineano lo scenario alcuni tra i maggiori manager italiani. «Tutti i ruoli manageriali stanno subendo una grande evoluzione per via della rivoluzione digitale in atto – ha dichiarato  Roberto Mannozzi, Presidente di ANDAF e Direttore Centrale Amministrazione, Bilancio e Controllo di Ferrovie dello Stato - Anche il CFO, da uomo di numeri è diventato sempre più un manager di dati che deve essere in grado di sostenere la mole di informazioni che arrivano sul suo tavolo per poter identificare quelle più strategiche. Tale cambiamento prevede inoltre un’evoluzione culturale: oggi i CFO non vengono più soltanto da studi finanziari, ci sono ingegneri, data scientist, esperti di organizzazione. Alla terza edizione dei CFO Award abbiamo deciso di premiare quei manager che hanno dovuto affrontare operazioni straordinarie che hanno messo alla prova i loro team e che si sono risolte brillantemente». Secondo  Andrea Maldi, CFO Italy and Executive Board Member di Borsa Italiana, il ruolo del CFO è diventato centrale come pivot all’interno di numerosi processi aziendali. Egli non si occupa più soltanto della mera raccolta di numeri ai fini delle valutazioni economico-finanziarie, ma avendo un’interazione a 360 gradi col business e, dunque, un’ampia visione, può incidere davvero sulle decisioni strategiche. Sarebbero le grandi aziende dunque a dover tracciare la rotta e individuare degli standard per trainare le piccole. Il Cfo Award è arrivato alla terza edizione. Il riconoscimento è stato assegnato a quei manager che si  sono distinti per qualità, intuizione, professionalità e spirito di squadra. Come Roberto Vitto,  CFO di Italo - Nuovo Trasporto Viaggiatori ha vinto il premio nella categoria società non quotateper aver completato la riorganizzazione economico-finanziaria e contabile della Società, passando a una situazione di utili significativi conseguenti all’esecuzione di numerose operazioni straordinarie, dai processi di finanziamento alla quotazione in Borsa, fino alla cessione della Società a un investitore straniero, contestualmente alla gestione ordinaria in una fase di notevole espansione”. Massimo Albertario, Group CFO di EPTA ha ottenuto il premio nella categoria società Elite “per aver gestito complesse operazioni di finanza straordinaria e per aver creato e implementato un modello di pianificazione strategica a livello di Gruppo che ha consentito di indirizzare in modo coordinato le azioni per l’ottenimento degli obiettivi strategici di medio lungo termine, rafforzando la struttura finanziaria aziendale”.  Stefania Milanesi, CFO di Equita ha ricevuto il riconoscimento nella categoria società quotate all’AIM “per aver gestito in piena autonomia la riorganizzazione e la revisione del sistema di reporting connesso al progetto di quotazione e per il riesame del sistema remunerativo e incentivante, che ha contribuito a sviluppare una nuova cultura aziendale, con una spiccata attenzione alla diversity e al senso di appartenenza alla Società”. Infine, Massimo Levrino, CFO di IREN è stato premiato nella categoria società quotate sull’MTA “per aver avviato e gestito un progetto di diversificazione delle fonti di finanziamento che ha orientato la Società verso obiettivi sostenibili anche con l’emissione di due Green Bond, volti a rafforzare il percorso di ottimizzazione della sostenibilità finanziaria, ambientale e sociale”.

Vincenzo Cimini