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24 giugno, 2019

Keep Clean and Run, l’evento di Cariplo come esempio di impegno civico

Dal 4 al 10 maggio scorso, lungo lo scorrimento del fiume Po, ha avuto piede la sesta edizione del Keep Clean and Run, l’iniziativa di cleanup e di sensibilizzazione ambientale che ha coinvolto runners e bikers nella raccolta dei rifiuti abbandonati lungo il principale fiume d’Italia contribuendo notevolmente a sensibilizzare sportivi e non verso il gravissimo problema dell’abbandono dei rifiuti. Partita proprio dal Parco Indro Montanelli, luogo che ospita nei suoi pressi la sede della Fondazione Cariplo, questa iniziativa ha contato quest’anno sul volto di Roberto Cavallo come testimonial dell’impegno civico, oltre che su quello di Barbara Degani, ex sottosegretario del Ministro dell’Ambiente e fervente supporter dell’occorrenza fin dalla sua prima edizione del 2015.

Intervistata nel corso della giornata inaugurale, il Direttore Area Ambiente di Fondazione Cariplo Elena Jachia ha dichiarato come “oggi più che mai è necessario sostenere un cambio delle abitudini di consumo legate ai prodotti usa e getta, accompagnando i processi di transizione verso l’economia circolare. Per questo, oltre a sostenere l’iniziativa Keep Clean And Run, la Fondazione ha lanciato il nuovo bando Plastic Challenge, che sosterrà iniziative finalizzate alla riduzione dei rifiuti in plastica monouso, agendo sul cambiamento dei modelli di consumo e delle abitudini di acquisto da parte di cittadini, pubbliche amministrazioni e imprese, e sulla valorizzazione delle filiere di riuso, recupero e riciclo”.

La corsa, partita dal Monviso, il Re di Pietra, e conclusa a Pila, nel Delta del Po, ha visto questi particolari atleti ecosostenibili percorrere ben sette tappe lungo il Piemonte, la Lombardia, l’Emilia-Romagna e il Veneto per un totale di 730km, durante i quali i partecipanti hanno manifestato il loro senso civico contribuendo alla pulizia delle sponde dai vari materiali inquinanti che si trovavano lungo la strada.

L’evento è stato anche promosso dall’Associazione Internazionale per la Comunicazione Ambientale (AICA) in collaborazione e con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, ed è stato presentato a Roma in presenza di Ministri, rappresentanti dei Comuni coinvolti nel percorso, degli sponsor e del volto della Rai Lucia Cuffaro, con l’ultramaratoneta Giorgio Calcaterra a farne da testimonial istituzionale.

Lungo il tragitto l’organizzazione ha provveduto a predisporre una serie di tappe intermedie dove “la popolazione, a partire da scuole, famiglie e associazioni del territorio”, come si legge sul sito ufficiale dell’evento, “sarà invitata a partecipare a eventi di pulizia del territorio e/o incontri, durante i quali verranno presentate le finalità dell’iniziativa e la campagna europea, concentrandosi poi sui dati legati all’azione di contrasto all’abbandono dei rifiuti”.

Il principale scopo dell’iniziativa è stato, come sempre, quello di sensibilizzare la popolazione circa il non più procrastinabile fenomeno del littering e le sue catastrofiche ripercussioni per quanto riguarda l’inquinamento delle acque e il problema delle microplastiche presenti nell’ecosistema. Come si legge dallo stesso sito, infatti, “la scelta di incentrare l’evento sportivo negli eco-sistemi montano e marino […] nasce dalla consapevolezza che oltre il 75% dell’inquinamento dei mari ha origine nell’entroterra e viene trasportato dai fiumi”.

Per approfondire questo importantissimo tema, quindi, hanno accompagnato gli ecorunner anche un team di specialisti guidati dal giornalista e ricercatore Franco Borgogno, autore tra le altre cose del volume Un mare di plastica edito da Nutrimenti (un reportage indispensabile rivolto al catastrofico inquinamento del Polo Nord), che hanno provveduto a monitorare le acque del Po attraverso una graduale raccolta di campioni e ad elaborare, in questo modo, dati scientifici volti a provare lo stato d’inquinamento di quello che è il nostro fiume più importante.

Attraverso la partnership di importanti realtà nazionali quali Tetra Pak, Mercatino, Fise Assoambiente, Utilitalia, Greentire, Comieco, Ricrea, Corepla, Coreve, CiAL e CONAI, oltre al supporto tecnico di E.R.I.C.A. Soc. Coop. e l’endorsement del Comitato promotore nazionale della SERR (Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti) composto da Comitato UNESCO, ANCI, Utilitalia, Legambiente e Città Metropolitane di Roma Capitale e di Torino, quindi, l’evento è stata un’occasione importante per dare anche risalto a tutte le esperienze e le filiere che si occupano della gestione del settore dei rifiuti in maniera virtuosa e pioneristica, potendo contare in Italia su alcune delle eccellenze di innovazione e di sviluppo[1].

Questa iniziativa, dunque, rappresenta uno splendido esempio di comunicazione multistakeholder in grado di riportare l’impegno civico di istituzioni e imprese in un contesto concreto, fatto di sport e collaborazione. Sarebbe importante, infatti, che tutti i livelli che compongono la nostra società, e l’insieme di realtà che in essa operano e agiscono, si allineino sul tema che fortunatamente in questo momento sta acquistando sempre più risalto: la tutela del nostro ambiente e delle forme di vita che lo popolano.

Vincenzo Cimini